Dafne
Tolde rugginose d’amore
tra danze mute
cuciono nodi di passione
mani fradice di cristalli
ghermiscono l’aurora
vesti gocce lievi
tra melliflue gambe
in mielati rovi
di torride corolle
infatuazione smarrita
aborri Cupido
anelante d’invidia
sorge ebbro di frode
l’enfatico segreto
d’averti, per me.
Città dei morti
Città dei morti
anime emancipate
dall’organismo puerile
inabili del felice pensiero
il convoglio giunge
carico dell’imparzialità
bovini dormienti
dal sangue inquieto
vissuto tra consuetudini
imbrattate del passato
squagliano il cuore
presenti lacrime e ardore
dove si nasconde il sogno?
Cavaliere veemente
fra le rotaie
del sentiero sociale
la realtà si fotte
carnale nei gesti
psicologicamente triste
conduce alla fine
vagine stridenti
implorano il desiderio
d’avere e dare
ciò che il loro corpo
ha abbandonato nell’incubo
materno di pace.
Il servitore
In Dio cade l’ombra
di fottuti agnelli
destinati al sacrificio
di un perduto pastore
senni storditi dal tempo
costrizione murata
da paranoici urli
d’inconsueta stoltezza
scortano il servitore
tra gradini
intorno alla vasca
d’indole gelida
danze dei vivi
nell’antichità dei morti
la vita / la morte
nel mezzo del sogno
illusioni elleniche
carmi afrodisiaci
traslazione di soffi vitali
negli inferi terreni
quel che si è voluto
quel che è
dentro di noi
morto da quando siamo nati.
Inganno
Consuete similitudini d’odio
elargiscono inconsapevoli
d’oltranza tra la gente
che vive morta
nell’irreale delirio
di battaglie disfatte
negli imbrogli del potere
cercando l’overdose
del mansueto desiderio
tra gioiose afflizioni.
Elettroshock
Tradimento elettrico
shock emotivo
parole
silenzio / rumore
apertura / chiusura
nascere nel nulla
divinità amorfe
esasperano l’alchimia
pozioni d’amore
nell’essenza eccentrica
shock permanente
vibratori perseveranti
assillano il cervello
immagini.
Il gioco
Parole irresponsabili
d’individui insolenti
considerazioni invidiose
di una realtà demarcata
gli umani sono maligni
essere crudele
fradicio d’odio e il male
s’affina gli artigli
procede nella simbiosi
di morte ingenua
madre puttana
sudicia dai luridi soldi
il gioco
/ è terminato /
hai sfottuto il bambolotto
ora lui fotte te
negli occhi di colei
il sorriso che cerco
solitudine emotiva
distrazioni soffuse
speranze esasperate
discriminazioni solide
ora io fotto te.
Solinghi giudizi
Astrazioni introverse
d’impeti depressi
sgretolano l’attesa
/ uscire dall’intelletto /
cerco l’assenza
nell’incompiutezza del nulla
mancanza dei sensi
spoglio di me, con te
/ osare, d’amore /
tu che sei
morta nella vita
ti rallegri di ciò che soffre
/ ingannare quel che non c’è /
ardore di solinghi giudizi
depravati di follia
s’infilano tra le cuciture
/ il non-senso /
amo l’esistere
tra e fuori di noi
odio me stesso
non so essere un altro.
Trappole psichiche
Trappole psichiche
emulsionano la realtà
della gente che vive
superficialmente implicata
nei concetti inerti
d’insicuri bisbigli
caos divulga tra la folla
fievolmente sedata
da visioni bramose
esco.
Irrequieta malattia
Sterchi assopiti dalla consuetudine
eiaculano emancipazione nei gesti
rilevano l’essenza dell’esistere
incolonnati negli ardui soprusi
emotivamente gelati tra sentenze
del provato vivere nel caos vitale
s’intrecciano di pensieri e falsità
irrequieta malattia
arrechi l’irta solitudine.
Soglia
Bombardamento sfrenato
d’introspettivi raffronti
strangolano il pagliaccio
nel mezzo dell’inerzia
la promiscua soglia
rimarrà chiusa
dall’alienabile volontà
/ oltrepassare /
veridicità irrisolta nel fittizio
di coercizioni impertinenti
invocano alla crudeltà
invidia acceca l’uomo
di rendersi anima per conoscere
quel che forse non esiste
/ nessuno è mai entrato vivo /.
Mortuari disumani
Mortuari disumani
destano gli sguardi
intossicati dalla brama
rivelazioni funeste
all’impossibilità d’avere
d’amore, per morire
infatuazione repulsiva
nei meandri egemoni
della coscienza primitiva
amnesia conoscitiva
di puerili giochi
intrica il rito.
Magnificenza!
/ Metamorfosi unanime /
Ostico consumismo
d’arida informazione
professa l’esistenza
/ gente comune /
efficienti soldati
contendono il conflitto
sopprimono se stessi
/ salvezza /
narcise eguaglianze
negli animi soggiogati
d’irruente furore
ordini pragmatici
Magnificenza!
ho trucidato l’agnello!
avevo ingordigia / e ora
ne ho ancora
benedici pastore
degusta l’orgasmo
frantuma l’emozione
libertà / per come ti vogliono.
Fantasia rapita
Inseguimenti carnali
di passioni benigne
nell’orto dell’innocenza
vesti lacrime d’amore
cadendo liquefa
su di un fiore
posso amarti?
fra i sospiri solo
delle parole
giochi puerili
euforia afrodisiaca
desiderio assorto.
Transito
Trepidanti correlazioni
gente
consciamente isterica
asfissia il concetto
terapie gestuali
violenza psichica labile
lesioni ingenue
s’infrangono
specchi di verità
unico fine.
Estorsione
Ipertensione irascibile
sbocca in pianto
ho visto me stesso
dentro l’inumana carne
che ti fodera
gioia agghiacciante
lusinga rabbiosa
il sole crolla nella grandine
la percezione…
mi ha estorto le parole
/ scusate /.
Riflessione
Affabile vendetta
un angelo, donna
cinta nelle pupille
di un impacciato sguardo
ho fame
ho fame di me stesso
vanità impropria
inebriante narcisismo
pubertà mentale
in un solo logorante
pensiero.
Masochismo
Non gemere amore
fanciulla tollerante
lascia il destino
tagli il corpo
carne sudicia / crimini
priva d’anestesia
logora la pelle
il delitto bussa alla porta
suicidio autolesionista
perspicace ammirazione
morte.
Cerniera
/ Tutto nel nulla /
visione distorta
sfiora l’emotività
/ chiusura spaziale /
desiderio di conquista
realtà impalpabile
inconfutabile sensazione
d’esistere
da una parte o l’altra
positivismo.
Nesso
Giochi di fuoco
impulsi elettrici
/ masturba /
ipotesi infondata
rivela l’artifizio
discorsi eclissati
nei meandri apatici
di concetti arrotolati
/ filo logico /
sospesi in verità
sconnessione caotica
volontà.
Ore notturne
Criminali irruenti
serviti al banchetto
del despota potere
fautori del naufragio
polline di glicine
inebria l’atmosfera
rende fertili i suicidi
nessuno sopravvive
è di nuovo notte.
È defunto
Maschere adulatorie
si mischiano fievoli
all’eccitamento organico
di canti e danze
parole oscillanti
s’infrangono sull’intelletto
avvolgendo l’orrido percepire
d’inetti pensieri
liturgie adultere
tra mistificazioni precoci
massacrano il fervore
d’animali degenti
servo del potere
Dioniso è morto
nell’esaltata ebbrezza.
Quem quaeritis?
Giullari crocefissi
per spudorati ghigni
d’intima grazia
nelle parabole despote
segugi ubbidienti
d’ibrida libertà
deplorano l’artifizio
del futile spirito
Diàbolos!
ansito rapito
d’immane follia
eiacula piacere
nel conoscere
ite et nuntiate quia surrexit!
Carogne
Tenebre tra specchi
s’esternano freddamente
nel concetto illimitato
mozzando il fiato
scariche metodologiche nell’essere
infatuazione armonica delirante
cessazione della malattia
fra aliti timorosi di carogne
ammassate negli scritti della storia
sembianze trasversali
s’intervallano alla pietà
visione sanguinaria
resa sobria dall’informazione
liquido infuso aspro
degusta i sensi inebri
acceca il volere
di essere qui per loro.
Ninfea
I sogni s’invidiano
incontrarti assolta
affogando impetuosi
in fauci dementi
figlia d’occhi di luna
geme l’utero funesto
di passioni erbacee
deliri letali
svestono lacrime
nel gelido amplesso
d’ultimo tormento
feconda!
( genitrice di sventure ).
Embrioni
Usuali sensazioni
quotidianità scorsa
embrioni
persone schernite
da droghe burocratiche
sorge / tramonta
sorrisi afflitti
tesi dalla realtà
ammainati d’illusione
c’è chi crede
e chi è
dentro e fuori di sé
brandelli di cristallo
sguardo di lei
vagiscono dolcezza.
Rito
Iridi celati dietro vetri
il sacerdote è risorto
mimetizzato in sciupate menti
ha ingoiato il cuore
di un’innocente fanciulla
lo svago è concluso
tra fronde autunnali
si è usurato il culto
giace esausto il drago
con impeto e valore ha combattuto
invano s’estingue
il tempo dentro di sé.
Flashback
Scacchi del vivere
dirimpetto al muro
soglia invalicabile
esigo le chiavi
galera ignorata
una vita altra
l’infrangibilità dell’essere
si smorza nell’emotivo flashback
di sussulti irragionevoli
creati ossequiosamente nella realtà
discesa introspettiva
tra meandri di sofferenza
desta l’arrendevolezza
/ acida conoscenza /
piango della natura
propriamente edificata
su amorfe leggi
infelice rammendare
d’arida solitudine
tace la sana verità
organismi utopisti
di diserzioni provate
infiammano il rogo
di dame puttane
sfottute dall’esistenza
/ mi sento solo /.
Orrore
Incontenibile violenza
divulga nelle informazioni
svarioni elettrici
dissimulano televisivamente
la tangibilità umana
scova la coscienza
infliggendole dosi
d’impaurita natura
animale.
Desiderio egoista
L’orgasmo naufraga
tra piedi nudi
s’innalza al cosmo
martiri sabbiosi
svestono maschere
all’oscuro, sgretolate
il gemito autoctono
di duttili sofferenze
appende il piacere
morti innominati
d’abito sbiadito
dissacrano l’esistenza
/ rapporto orale /.
Al mercato
Carne disonesta
al banco del venditore
ambulante di virtù
nella piazza del peccato
arpie serve della corona
contendono l’offerta lecita
nella pioggia di sangue
di marce carogne
tumulti d’isteriche urla
fendono il silenzio parlante
di prede annodate tra ossa
lussureggiano al sorgere
tra pentimenti fiduciosi
l’innocenza soggiace
il destino è scritto
tra i numeri di monete
dell’abile potere
giochi di perdizione.
Fredda speme
Euforia maniacale
s’avvolge a frammentarie parole
eclissa in gesti
d’auspicate frasi sbriciolate
odi circensi
d’usuale manipolazione
ghermiscono l’anima, incensi
conciano la necrosi
organo vitale / nel mezzo /
la fiamma assapora il tempo
dell’adulterio, selvagge
incarnazioni dell’ego
attraggono il sorriso
una carezza / dolce /
mano di morte
fredda speme
d’esserne figlio
ora e sempre.
Il fato
Calcano orme
insudiciate dal progresso
carovane smarrite
nelle labbra dell’oblio
bracconieri di speranze
l’espresso del sole
sta approdando
nelle ricche discariche
arrapate d’ingiustizia
masturbano l’arbitrio
d’indurre se stessi
nella desolata amnistia
randelli armati d’umiltà
destreggiano nell’aria
perduti anelli incendiati
ne marcano il cammino
la speranza cede il passo
all’affannoso desiderio
esumato nell’emancipazione
padroni della propria vita
destinati come eroi.
Tradimento
Bagliori plastici
emergono illimitati
espressioni sfiduciate
illudono speranza
brandelli d’anime
trainano barrocci futili
dorati di libertà / ignifughe /
sorge al tramonto
l’arrendevolezza virtuosa
chinandosi all’inganno
marce furibonde
alla corte
indugiano l’arrivo.
Manie comode
Estasi sferoidale
d’inabili fattucchieri
versano parole inosservanti
dissimulando l’orgoglio innato
fibre di vigore
/ colano /
emotività dissuasa
adempimenti impropri
d’indole cavalleresca
dissipano l’emancipazione
ignoranti fisime
s’affollano tra riflessioni
eccitate dalla pubertà.
Furfante realtà
Bambino ( ! ) / in viso d’adulto /
l’epoca fumata
dal gioco disimparato
ha dissacrato il diamante
la realtà ti tinge in grembo
disunendo la vite
da flaccida torba
immolandoti al mondo
hai perduto la purezza
di sonorità d’erba
in cascate d’adeguatezza
rinasci! / nel pianto folle /
di ciò che ti duole
poiché non conoscerai
come sei veramente.
Infido capriccio
Strade lascive
dei sette dì / notti / proibiti
invitano ripudi
alle nozze del dominio
Larve in beffe
tra bocche d’avorio
di nefando locale
vagellano idiozie
involontaria assisti
sguattera latente
sarai ammazzata!
in campagne di cortesia
/ formalità del potere /
fottetevi nel culo!.