2014
nenia presente nel dramma omonimo
di Gloria Deandrea

 

 

Scena 1
Soliloquio della Medium
nenia
(la Medium apre la scena cantando una nenia; con pacatezza)

Quanto grande è l’amore
Di chi vede nella sorte
Mentre tocca quelle porte
Che aperte con timore
Non riparano al dolore.

La la la
Le ombre a invocare
Il silenzio a parlare
la la la

Far conoscere, offrire
Vedere il non morire
Degli spiriti la voce
Delle anime la croce
Nel presente, apparire.

La la la
Gli spettri a invocare
Il silenzio a parlare
la la la

 

Scena 8
Dialogo Medium/Spettro, e Creditore evidente pazzia della Medium
(la Medium conclude il dramma proseguendo la nenia; con fatica)

Sempre tristi fondamenta
Fan cascare l’alta torre;
La vera fede occorre,
Quando il senso tormenta
E l’anima è sgomenta.

La la la
Le ombre a invocare
Il silenzio a parlare
la la la

Presentarsi, accadere
Nessuno più vuol tacere
La ragione, il dissenso,
Nel precipizio immenso
Ci vediamo cadere.

La la la
Gli spettri a invocare
Il silenzio a parlare
la la la

 

La décima o quintilla doblas, o espinella, in onore del poeta, romanziere e musicista, Vicente Espinel che, a fine XVI secolo, ne concepì la struttura, è una strofa composta da dieci ottonari, con rima in ABBAACCDDC. Può avere un punto fermo o i due punti dopo il quarto verso, ma non oltre il quinto. Può, inoltre, essere intesa come una strofa formata da due redondillas (periodi di quattro versi ciascuna), con rima in ABBA e CDDC, unite da un distico centrale cerniera AC. Durante i secoli XVII e XVIII si usò con frequenza per la realizzazione dei poemi. Inoltre, fu particolarmente adatta per il teatro; a tal riguardo, il drammaturgo Félix Lope de Vega, nel suo ‘Arte nuevo de hacer comedias’ (1609), scrisse che ‘le décime sono buone per fare denuncia’. Tale struttura, infatti, si presenta con ritmo sostenuto, particolarmente incalzante, più musicale che poetico, grazie alla divisione doppia in cinque versi, e alla specularità delle rime introdotte nella strofa. Questo metro, è stato utilizzato dai poeti della Generazione del 27, quali Jorge Guillén, Gerardo Diego, Federico Garcìa Lorca, e molti altri autori e drammaturghi. È tuttora diffuso in America Latina tra i payadores, poeti popolari che improvvisano recitando in rima, accompagnati da una chitarra. Inoltre, la cantautrice cilena Violeta Parra, compose in dècima la sua autobiografia.